Antenna del Campo freudiano di Napoli

Segreteria organizzativa

Tel:   320 267 2354
E-mail:   antennanapoli@istitutofreudiano.it
E-mail:  fulvsorge@gmail.com

La domanda di ammissione va inviata

PER E-MAIL: antennanapoli@istitutofreudiano.it
ONLINE: www.istitutofreudiano.com

L’iscrizione risulterà effettiva dopo l’accettazione della domanda e il pagamento della quota d’iscrizione.

Quota Intera: € 130,00
Ogni singolo incontro: € 20,00
Quota Studenti: € 50,00
Quota incontro studenti: € 10,00

Sede di svolgimento Attività
Gli incontri si svolgeranno presso:
Studio Dott. Cece e Mormile
via Scarlatti 134, Napoli

Commissione di coordinamento
ANTONIO DI CIACCIA, Presidente dell’Istituto freudiano
EMILIA CECE, GABRIELE GRISOLIA, ALFONSO LEO, PASQUALE MORMILE, FULVIO SORGE, Coordinatori

Attività

Gli insegnamenti delle sezioni cliniche e delle Antenne del Campo freudiano sono finalizzati alla formazione scientifica di psicoanalisti, psichiatri, psicologi, assistenti sociali, educatori, operatori del campo della salute mentale e di coloro che,  a diverso titolo, desiderino acquisire una formazione nel campo della psicoanalisi. Le attività dell’Antenna di Napoli prevedono un seminario di lettura e commento del testo di Jacques Lacan Il Seminario. Libro XVI. Da un Altro all’altro, Torino, Piccola Biblioteca Einaudi 2019, un seminario di discussione di casi clinici, presentato da docenti dell’Istituto freudiano e un Gruppo di studio con l’obiettivo di sviluppare e approfondire tematiche e nozioni relative alla pratica   clinica attraverso l’uso degli strumenti teorici e concettuali propri della psicoanalisi. sono previste Conferenze tematiche e presentazioni di libri.

Tutte le sezioni cliniche sono dirette da Jacques-Alain miller, direttore del dipartimento di Psicoanalisi dell’Università di Parigi VIII.

Seminario fondamentale

“Da un Altro all’Altro” Seminario XVI – Jacques Lacan

Nel Seminario XVI Jacques Lacan si impegna a dimostrare l’inconsistenza del soggetto in relazione al grande Altro, il cui sapere non produce alcuna prova di una garanzia dell’esistenza, di un significante che tuteli il soggetto. L’essere umano trova al contrario nell’oggetto a piccolo, cioè dalla parte del suo particolare e parcellizzato godimento, quel brandello di esistenza che altrove gli sfugge. La serie degli oggetti che sono descritti nel seminario sulla angoscia, qui presentati non solo come luoghi della pulsione ma nella loro consistenza logica, assiomatica, fanno partenariato col soggetto, ne guidano i passi che lo muovono alle ricerca di qualcosa di primordialmente perduto, ne alimentano il desiderio di un recupero, un ricongiungimento impossibile.

Così si giustifica la pluralità dei Nomi-del-Padre, relegati al ruolo di sembianti, e il peso specifico dell’oggetto, uno particolare per ogni soggetto, così si garantisce la progettualità dell’esistenza stessa, a tergo mossa dalla ricerca e dal recupero di qualcosa di personale e particolare, che nella sua appartenenza al reale, si da come impossibile.

A differenza del Seminario X, nella teorizzazione in questione, l’unica consistenza del soggetto non è prelevata sul corpo ma si deduce per logica. L’oggetto a diventa allora il calco di A,  ciò che rende possibile la tenuta di un Altro simbolico. Sarà il significante, in quanto trattamento vicariante della inconsistenza soggettiva, in quanto sembiante, a rappresentare la risorsa ma, insieme, la volatilità dell’essere umano.

“Il corpo serve a godere” dirà Lacan, e i suoi orifizi, animati    da questo godimento, ma indicizzati immaginariamente come luoghi della pulsione, operazione tuttavia molto utile per i suoi risvolti clinici, sono luoghi del corpo, buchi, vuoti, destinati a garantire la precaria esistenza di ogni parlessere come brandelli di godimento. Ma quanto più si gode tanto più il soggetto evapora, come dimostra la clinica delle perversioni, fino alla consumazione del corpo stesso, che, nel ripetersi un godimento acefalo e immodificabile, talvolta si distrugge. “Non restiamo  lì dove si gode – dice Lacan nel seminario – perché solo Dio sa dove questo potrebbe condurci” La ripetizione in questo caso è tutta a carico della pulsione di morte. Nel corpo a corpo con la madre, nelle seduzioni de lalangue, si scrive questo destino. Il significante, risorsa del simbolico, sembiante di un sapere, prova a tenere a bada l’istanza primaria di un ritorno all’inanimato.

Il Seminario XVI mostra la tragicità intrinseca alla condizione umana, l’obbligo dell’invenzione di un sintomo e dei fantasmi come punto di tenuta rispetto alla pulsione di morte, di cui l’identificazione all’oggetto a, la sua inesausta ricerca, si fa garante di un godimento sopportabile come punto di tenuta rispetto al reale.

Testo di riferimento
Il Seminario. Libro XVI. Da un Altro all’altro, Torino, Piccola Biblioteca Einaudi 2019

7 dicembre 2019 ore 9.30 – 16.00
Docente  invitato:  PASQUALE MORMILE
Luogo: Studio Dott. Cece e Mormile, via Scarlatti 134, Napoli

1 febbraio 2020 ore 9.30 – 16.00
Docente invitato: EMILIA CECE
Studio Dott. Cece e Mormile, via Scarlatti 134, Napoli

6 giugno 2020 ore 17.00 – 18.30
Docente invitato: FULVIO SORGE
INCONTRO SU PIATTAFORMA ZOOM

31 ottobre 2020 ore 10.00 – 11.30
Docente invitato: PASQUALE MORMILE
INCONTRO SU PIATTAFORMA ZOOM

14 novembre 2020 ore 10.00 – 11.30 
Docente invitato: ALFONSO LEO
INCONTRO SU PIATTAFORMA ZOOM 

Gruppi di Studio

La direzione della cura e i principi del suo potere è un testo presentato per la prima volta nel 1958 al Convegno di Royaumont. Un testo ricco e rigoroso che mette in guardia il lettore, lo costringe a volgere lo sguardo aldilà della “pedagogia della pratica”.
Un Lacan rigoroso che passa al setaccio la letteratura psicoanalitica per prelevare gli ostacoli della cura.
La direzione della cura segna il primo passo verso la costruzione del Grafo del Desiderio, desiderio legato alla singolarità dell’essere parlante. Un testo fondamentale, un vero e proprio strumento che orienta la posizione dell’analista rispetto al desiderio dell’analista.
Gli allievi, nell’incontro del venerdì pomeriggio, leggeranno le cinque grandi psicoanalisi di Freud e li commenteranno secondo la lettura e i contributi di Jaques Lacan.

Testi di riferimento
Lacan J., “La direzione della cura e i principi del suo potere” (1958) in Scritti, Einaudi, Torino 1974
Freud S., (1901), “Frammento di un’analisi d’isteria (caso clinico di Dora)”, Opere vol. 4, Bollati Boringhieri, Torino 1989
Freud S., (1908), “Analisi della fobia di un bambino di cinque anni (Caso Clinico del piccolo Hans)”, Opere, vol. 5, Bollati Boringhieri, Torino 1989
Freud S., (1909), “Osservazioni su un caso di nevrosi ossessiva (Caso Clinico dell’uomo dei topi)”, Opere, vol. 6, Bollati Boringhieri, Torino 1989
Freud S., (1910), “Osservazioni psicoanalitiche su un caso di paranoia (dementia paranoides), descritto autobiograficamente (Caso clinico del presidente Schreber)”, Opere, vol. 6, Bollati Boringhieri, Torino 1989
Freud S., (1914), “Dalla storia di una nevrosi infantile (Caso Clinico dell’uomo dei lupi)”, Opere, vol. 7, Bollati Boringhieri, Torino 1989

6 dicembre 2019
31 gennaio 2020

Orario: 15.00 – 18.00
Sede degli incontri: Studio Dott. Cece e Mormile, via Scarlatti 134 Napoli

16 maggio 2020 ore 17.00 – 18.30
Docente invitato: GABRIELE GRISOLIA e FULVIO  SORGE – INCONTRO SU PIATTAFORMA ZOOM
25 giugno 2020 ore 20.00 – 21.30 
Conferenza di PASQUALE MORMILE e FRANCESCO IMPAGLIAZZO – INCONTRO SU PIATTAFORMA ZOOM
5 giugno 2020 RINVIATO A DATA DA DESTINARSI