Antenna del Campo freudiano di Napoli

Segreteria organizzativa

Tel: 3383643975
E-mail: antennanapoli@istitutofreudiano.it

Brochure Antenna di Napoli a.a. 2026

TEMA DELL’ANNO

Il Seminario. Libro XX. “Ancora” (1972-73), di Jacques Lacan – Einaudi

La domanda di ammissione va inviata entro il 24 gennaio 2026 per email a antennanapoli@istitutofreudiano.it
L’iscrizione risulterà effettiva dopo l’accettazione della domanda e il pagamento della quota d’iscrizione.

Quote iscrizione

Quota per l’iscrizione in presenza €250
Membri SLP €200
Studenti €110

Quota per l’iscrizione da remoto €270
Membri SLP €220
Studenti €120

ECM: 50 crediti per tutte le professioni sanitarie

Istituto freudiano per la clinica, la terapia e la scienza
BLUBANCA
IBAN IT43H0344103201CC0190522215
causale: NOME COGNOME ISCRIZIONE Antenna di Napoli
Attenzione: specificare nominativo

Commissione di coordinamento
ANTONIO DI CIACCIA, Presidente dell’Istituto freudiano
EMILIA CECE, GABRIELE GRISOLIA, ALFONSO LEO, LUCIANA MADAIO, PASQUALE MORMILE, FULVIO SORGE, Coordinatori

Attività

Gli insegnamenti delle sezioni cliniche e delle Antenne del Campo freudiano sono finalizzati alla formazione scientifica di psicoanalisti, psichiatri, psicologi, assistenti sociali, educatori, operatori del campo della salute mentale e di coloro che,  a diverso titolo, desiderino acquisire una formazione nel campo della psicoanalisi. Le attività dell’Antenna di Napoli prevedono un seminario di lettura e commento del testo di Jacques Lacan “Il Seminario. Libro XX. “Ancora” (1972-73), Einaudi, un seminario di discussione di casi clinici, presentato da docenti dell’Istituto freudiano e un Gruppo di studio con l’obiettivo di sviluppare e approfondire tematiche e nozioni relative alla pratica   clinica attraverso l’uso degli strumenti teorici e concettuali propri della psicoanalisi. sono previste Conferenze tematiche e presentazioni di libri.

Tutte le sezioni cliniche sono dirette da Jacques-Alain Miller, direttore del dipartimento di Psicoanalisi dell’Università di Parigi VIII.

Seminario fondamentale

L’importanza, la notorietà, la finezza del pensiero di J. Lacan, le innovazioni portate alla clinica psicoanalitica, fanno di questo testo un piccolo gioiello, un unicum, che avrà riprese importanti nei seminari successivi. Lacan ha per assunto che il rapporto sessuale non esiste, che l’uomo, pur costituendo un universale in ragione del fallo, nell’atto d’amore fa i conti, prima o poi, con la deficienza del suo organo (Seminario X). L’uomo e la donna conservano infatti una loro diversità incolmabile, nel rapporto sessuale. Che dunque, a rigore, rapporto non è. L’uomo è attratto e gode del pezzo di corpo della donna. Nella sua inesausta ricerca della donna si manifesta la nostalgia del primo oggetto d’amore, la madre. Ciò che Lacan chiama oggetto “piccolo a”. Oggetto perduto ma nello stesso tempo frammento che resiste ad ogni forma di addomesticamento pulsionale e che orienta fatalmente il desiderio di un uomo. La sessualità maschile è dunque circoscritta, chiusa sull’oggetto, improntata sull’avere, comandata dal fallo. Il godimento è legato al fantasma, nella sua parte fallica, dal lato cosiddetto maschile, contabile. Occorre esaminare altresì la logica del godimento femminile. Da un lato, quello del “per tutti”, dell’universale, è la modalità per cui la sessualità femminile si colloca nel registro fallico (desiderio e castrazione) e questo vale per tutti, soggetti alla castrazione e al limite che essa impone. Dall’altro, il femminile o meglio lo specifico femminile — che non corrisponde necessariamente con il femminile biologico — risponde ad un’altra logica, quella del non-tutto, c’è qualcosa che non è tutto soggetto alla logica fallica, alla logica della castrazione e che, proprio per questo, rappresenta l’Altro assoluto. Lacan prende in esame, per sostenere la sua tesi, l’ineffabile del godimento dei mistici quando in rapporto con il loro Signore, e ne fa il paradigma di quel godimento altro che caratterizza la donna. La mancanza del fallo non le consente di costituire un insieme logico come per l’uomo. Le donne sono una per una, sono pertanto aperte alla possibilità di incontri ineffabili con il loro creatore. La donna non esiste, significa che, a differenza degli uomini, delle donne non è possibile fare una totalità, “La donna non è tutta” dice Lacan non per indicare un meno, piuttosto un più sul lato del godimento, in quanto non è tutta (o solo) fallica, quindi soggetta alla logica della castrazione. In essa c’è un’estensione sul lato del godimento, che Lacan chiama Altro godimento o godimento supplementare, di cui troviamo delle manifestazioni nell’estasi mistica o nel godimento femminile quando la donna stessa ne è, per così dire, superata. In questo senso, a differenza di quello che hanno sostenuto le femministe, Lacan indica che il femminile nella sessualità è totalmente asimmetrico rispetto al maschile (e non ha nulla a che vedere con il materno). Ed è in questa concettualizzazione che elabora il termine “non-tutta”. La donna, infatti, è non-tutta soggetta all’ordine fallico, al significante fallico, vale a dire all’ordine simbolico. Il non-tutto, però, non è esclusivo della donna, esso ha a che vedere con il “singolare di un confine”, lo stesso che Tiresia, uomo e donna, ha esplorato. In effetti, per Lacan il godimento/sessualità femminile è un godimento supplementare, in più… non soggetto ai limiti fallici, e può essere vissuto anche da persone che non sono di sesso femminile, come i mistici (San Giovanni della Croce) o come figure mitiche del femminile (cfr. Medea). Lacan introduce infine, a logificare il suo detto le formule della sessuazione. Il lato “maschile” si definisce come ciò che assume la mancanza dell’Uno attraverso l’esclusione dell’Uno: l’eccezione di un Uno-non- castrato è ciò che, infatti, permette il costituirsi di una classe in cui tutti gli x sono Φx, in cui cioè tutti i membri dell’insieme possiedono la stessa proprietà – il che consente di pensarli come tutti, come appartenenti alla medesima classe. Il lato “maschile” è quel modo di articolare la mancanza che funziona nel senso di rendere pensabile l’identità sessuale. Il lato “femminile” non è l’altro lato di questa posizione, ma rappresenta, invece, un altro modo possibile di articolare la mancanza dell’Uno, l’impossibilità dell’Uno. La donna aperta alla possibilità dell’altro godimento, ad esempio il godimento mistico, non si costituisce come un insieme, è sempre non tutta, ha la possibilità di essere posseduta da quel godimento altro, che non è mai quantificabile, il che la rende unica nel senso di una per una.

Testo di riferimento

Il Seminario. Libro XX. Ancora (1972-73), Einaudi

7 febbraio 2026
Docente invitato: CELINE MENGHI

28 febbraio 2026
Docente invitato: ANTONELLA DEL MONACO
Caso clinico presentato da: FRANCESCO IMPAGLIAZZO

14 marzo 2026
Docente invitato: EMILIA CECE
Caso clinico presentato da: FRANCESCO SATURNO

9 maggio 2026
Docente invitato: LUISELLA BRUSA

10 ottobre 2026
Docente invitato: DOMENICO COSENZA

Orario: 10:00 – 14:00

Gli incontri si svolgeranno in modalità mista
– IN PRESENZA
presso la libreria IoCiSto in via Cimarosa 20 – 80127 Napoli
– ONLINE su zoom

I casi clinici saranno presentati dai partecipanti all’Antenna ed esclusivamente in presenza.

Gruppo di studio – Testi freudiani

  • S. Freud, “Contributi alla psicologia della vita amorosa, 1910-1917, Boringhieri Ed., OSF 6pp. 409-448
  • S. Freud, “Introduzione ala psicoanalisi (nuova serie di lezioni), Lezione 33 La femminilità“, 1932, Boringhieri Ed., OSF 11 pp. 219-241
  • S. Freud, “Analisi terminabile e interminabile” 1937, Boringhieri Ed., OSF 11 pp. 499-535
  • S. Freud, “Costruzioni nell’analisi” 1937, Boringhieri Ed., OSF 11 pp. 539-552
Il commento dei testi freudiani è a cura dei docenti dell’Istituto freudiano con interventi di membri e partecipanti SLP.

6 febbraio 2026
Contributi alla psicologia della vita amorosa
PASQUALE MORMILE e LUCIANA MADAIO

27 febbraio 2026
Introduzione alla psicoanalisi (nuova serie di lezioni) Lezione 33. La femminilità
EMILIA CECE e GABRIELE GRISOLIA

13 marzo 2026
Analisi terminabile e interminabile
EMILIA CECE e FRANCESCO IMPAGLIAZZO

8 maggio 2026
Costruzioni nell’analisi
PASQUALE MORMILE e LUCIANA MADAIO
9 ottobre 2026
Analisi terminabile e interminabile
ALFONSO LEO e LUCIANA MADAIO
Orario: 15.00 – 18.00
INCONTRI ESCLUSIVAMENTE ONLINE SU ZOOM